BlogCinque consigli per la coltivazione di semi di canapa autofiorenti
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Cinque consigli per la coltivazione di semi di canapa autofiorenti

15-02-2018

I semi di canapa autofiorenti sono una soluzione perfetta sia per i grower esperti che per i principianti. In questo articolo tratteremo le informazioni più essenziali per una coltivazione di successo. Qui sotto troverai cinque importanti consigli per ottenere il massimo dalla vostra pianta di cannabis autofiorente.

Cosa sono i Semi di Canapa Autofiorenti?

Le varietà autofiorenti iniziano a fiorire a un certo punto della maturazione della pianta. Questo avviene indipendentemente dalla diminuzione stagionale di luce, che in natura avviene alla fine dell'estate. Le varietà non-autofiorenti hanno bisogno di un ciclo di luce (fotoperiodo) decrescente per iniziare a fiorire.

In pratica questo significa che per un coltivatore novello, le piante autofiorenti possono essere più facili da gestire. L'impegno del grower quindi si concentra principalmente sull'annaffiamento e sul nutrimento della pianta, lasciando la fioritura prendere il proprio corso autonomo.

Ma ci sono anche ragioni pratiche per piantare un paio di semi autofiorenti che non riguardano solo l'inesperienza di un coltivatore. Per esempio con una coltivazione outdoor o in serra, si possono seminare degli autofiorenti per accompagnare le piante a fotoperiodo. Le piante autofiorenti finiranno prima che le altre piante abbiano iniziato a fiorire, dando al coltivatore qualcosa da fumare a fine estate.

Sono idealmente adatte alla coltivazione guerilla, grazie alla loro dimensione compatta e alla loro rapidità di maturazione.

Da dove vengono?

Esistono tre specie di cannabis: le varietà sativa, indica e ruderalis. Le piante Sativa sono normalmente alte e producono cime potenti con un high cerebrale. L'Indica è una pianta cespugliosa e offre un effetto più corporeo, stoned. Sia la varietà sativa che quella indica iniziano naturalmente a fiorire quando le ore di luce del giorno diminuiscono. Se cresciute in condizioni naturali, inizieranno la loro fioritura in autunno. Se cresciute indoor, questo ciclo viene riprodotto con un alternanza luce/buio ogni 12 ore, per 12 ore.

La ruderalis invece è diversa. In natura è piuttosto piccola e con un aspetto piuttosto bizzarro. È anche conosciuta come "ditch weed" (erba di fosso). È anche una pianta selvatica, che in paesi come la Russia si può trovare sul ciglio delle strade di campagna. Dato che in natura cresce in condizioni così severe, ha sviluppato una caratteristica che le permette di fiorire seguendo il ciclo di maturazione della pianta stessa. Brava Natura! Una di quelle evoluzioni naturali assolutamente ingegnose. Appena la pianta si stabilizza comincia a fiorire per assicurare una produzione di semi e la continuazione della specie con la prossima generazione, prima dell'arrivo dell'inverno.

In teoria, questa particolarità sarebbe geniale, ma c'è un paradosso. La Ruderalis che si trova in natura non contiene alti livelli di THC e la sua produzione di cime non è abbondante. Ma grazie ad alcuni botanici esperti di canapa, che l'hanno incrociata con genetiche indica e sativa, si è ottenuto il meglio di entrambi i mondi. Una pianta potente che matura velocemente.

Nella maggior parte dei casi, le piante autofiorenti sono tanto potenti quanto le loro controparti a sviluppo stagionale.

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Cinque consigli per la coltivazione autofiorente

Questi cinque consigli ti aiuteranno a ottenere il massimo dalla tua pianta autofiorente e ti permetteranno di evitare di crescere una pianta delle dimensioni di un lecca-lecca.

1. Acquista semi di qualità

Dovresti esigere che le ditte che commerciano in semi di cannabis conservino i loro prodotti correttamente. I semi devono essere raccolti, curati e conservati a livelli di temperatura e umidità precisi, per assicurare un elevato tasso di germinazione. Le banche dei semi più conosciute hanno una reputazione da mantenere, senza parlare di molti anni d'esperienza, hanno quindi il massimo interesse che il loro prodotto arrivi in ottime condizioni,

Una volta identificata la varietà desiderata, è raccomandabile investire qualche minuto di ricerca per assicurarsi che non venga fornita da un allevatore inaffidabile.

I semi di canapa che distribuisce Azarius sono conservati in condizioni ottimali. Inoltre offriamo solo i semi delle migliori ditte in circolazione.

2. Coltiva i tuoi semi nel vaso in cui matureranno

La coltivazione di semi autofiorenti differisce da quella di semi a fotoperiodo su diversi livelli. È di estrema importanza non limitare lo spazio per lo sviluppo delle radici di una pianta autofiorente. Se una radice è ristretta in un vaso troppo piccolo, potrebbe avere un impatto negativo sulle dimensioni finali della pianta. Questo è dovuto al fatto che le piante auto maturano e fioriscono più rapidamente. Se la crescita di una radice viene limitata, la pianta decide di desistere dalla crescita e di concentrarsi invece sulla fioritura.

È quindi necessario permettere alle radici di svilupparsi al massimo. Quindi semina il seme o la talea direttamente nel vaso in cui completerà il suo ciclo di maturazione. Le dimensioni minime di una vaso sono di 3 litri, e 12-15 litri sono ideali. Ricordati, più radici, più cime.

3. Lascia respirare le radici

A differenza delle foglie, che necessitano diossido di carbonio, le radici necessitano ossigeno. Per permetterle di respirare devi formare un substrato arioso. Aggiungere un po' di perlite è la soluzione ideale per fornire quelle tasche d'aria di cui le tue radici hanno bisogno. Ciò aiuterà la tua piante a crescere al suo pieno potenziale.

La Perlite è una roccia vulcanica inerte. I sassolini di perlite sono bianchi e sembrano chicchi di riso. Li riconoscerai da qualsiasi pianta acquistata in un garden centre. Non avrà alcun effetto negativo sul tuo terriccio.

Il terriccio che acquisti al grow-shop in tutta probabilità avrà della perlite già mescolata nel sacco, ma noi consigliamo di aggiungerne ancora un po', idealmente per arrivare a una proporzione finale di due terzi di terriccio (organico) e un terzo di perlite.

4. Molta luce

Durante tutto il periodo di fotosintesi, le piante si nutrono di luce. Dovresti considerare la luce come un nutriente necessario alla crescita della pianta. E le varietà autofiorenti richiedono i massimi livelli di luce.

Per ottenere i migliori risultati in contesti outdoor o in serre, devi assicurarti che la pianta di canapa autofiorente riceva almeno 15 ore di luce al giorno. Ciò significa germinare a fine Aprile o a Maggio (a seconda della tua posizione geografica).

Se coltivi indoor, puoi programmare il ciclo di luce per 20 ore seguite da 4 ore di buio e riposo. Questo periodo di riposo è molto importante per la salute della pianta.

5. Non innaffiare troppo

Se il terriccio della tua pianta autofiorente è troppo idratata, le radici non dovranno sforzarsi per trovare l'acqua necessaria, impigrendole e non permettendole di crescere alla loro piena potenzialità. Come già stabilito prima, più radici, più cime. E una radice sottosviluppata risulterà in una pianta nana.

Non avere paura di lasciare che il terriccio si insecchisca leggermente, tra un'annaffiata e l'altra. Consulta le foglie per orientarti sulla quantità di acqua: se le foglie sono appassite, hanno bisogno di acqua, e appena ricevuta si riprenderanno immediatamente.

Troppa acqua potrebbe annegare le radici, inducendole a marcire. Non dimenticarti che le radici hanno bisogno di ossigeno.

Ricordati che i vasi più piccoli hanno bisogno di essere annaffiati più spesso, rispetto ai vasi più grandi, poiché si prosciugano più rapidamente.

Bill Griffin, Autore di Easy Organic Weed

Immagini:

Foto principale: Honey Peach Auto CBD della Sweet Seeds (detail)

Beetle autoflower: Max Pixel



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