BlogUn piccolo passo in avanti per l'Italia
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Un piccolo passo in avanti per l'Italia

21-03-2014

Avvolte il sistema di causa e conseguenza può essere sorprendente. Scommettiamo che il Parlamento Europeo per i Diritti Umani non pensava di aiutare le persone incriminate per possesso di marijuana quando hanno imposto una penalità per i penitenziari Italiani sovraffollati, ma in pratica lo hanno fatto, eccome...

Il governo Italiano ha dovuto ricorrere a misure drastiche dopo che la Corte Europea gli ha ordinato di ridurre il numero di detenuti nelle loro carceri entro un'anno, per violazione dei diritti umani. In questo momento in Italia ci sono 62.000 detenuti per i 48.000 posti letto ufficiali. Circa 20.000 di queste persone sono imprigionate per la legislazione Fini-Giovanardi, e la metà di queste in relazione a droghe leggere. Si spera quindi che tutte le carceri continuino a svuotarsi.

Alcune persone che sono state condannate per spaccio di erba stanno scontando fino a 20 anni, perché al momento in Italia non c'è distinzione tra le cosiddette droghe pesanti e quelle leggere. In molti puntano a questa legge come la causa principale del sovraffollamento delle carceri italiane e un chiaro esempio degli interessi mafiosi e politici che motivano queste legislazioni.

La bocciatura della Fini-Giovanardi è in vigore da Mercoledì 12 Febbraio 2014 ma non è stato stabilito cosa succederà ai diecimila detenuti interessati che potrebbero riavviare caso per caso un "incidente di esecuzione", che ridetermini la pena in base alle vecchie norme ora ripristinate. In questo momento torna in vigore la legge Iervolino-Vassalli, che fino alla sua modificazione nel 1990 era la legge nazionale in materia di droga. Il che vuol dire che il possesso di 5 grammi per uso personale non è più criminalizzato. Passettini indietro...per andare avanti!?


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