BlogLa marijuana riduce la memoria, gli antidolorifici prevengono il problema
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La marijuana riduce la memoria, gli antidolorifici prevengono il problema

31-01-2014

Secondo un articolo su LiveScience gli neuroscienziati David Robbe e Gyorgy Buzsaki della Rutgers University hanno registrato l'attività dell'ippocampo (legato all'attività memoria) nei ratti. Normalmente le cellule cerebrali in questa parte del cervello sono sincronizzate nelle loro attività elettriche. Dopo aver iniettato dei ratti con THC, hanno trovato che il funzionamento normalmente sincronizzato dell'ippocampo ha iniziato a essere disgregato. Mentre le cellule non hanno cambiato la frequenza degli impulsi nervosi, la loro tempistica è diventata irregolare. Questa incoerenza degli impulsi nervosi provoca disorientamento, causando difficoltà di memorizzazione e d'apprendimento.

Un nuovo studio suggerisce che alcuni degli antidolorifici presenti in molti armadietti di casa possano aiutare a prevenire alcuni di questi problemi di temporanea perdita di facoltà d'apprendimento e di memoria, di particolare interesse per i fumatori a scopo medicinale che vogliono mantenere la loro lucidità.

Ricercatori hanno scoperto che i topi medicati con la THC avevano un aumento dei livelli di una sostanza chimica chiamata cicloossigenasi - 2 (COX - 2) nell'ippocampo. L'Ibuprofane e la Celebrex sono antidolorifici che abbassano il livello di COX - 2, suggerendo che la somministrazione un farmaco inibitore COX-2 insieme alla marijuana usata a scopo medicinale può contribuire al sollievo dei problemi connessi ai trattamenti a lungo termine.

Inoltre, la marijuana aiuta a combattere gli effetti collaterali degli antidolorifici come l'infiammazione gastrointestinale perché gli enzimi catabolici endocannabinoidi proteggono contro la gastropatia.

I dati raccolti indicano che il fitocannabinoide Δ(9) - THC protegge contro il danneggiamento e l' infiammazione del tessuto gastrico normalmente indotto dal diclofenac.

Ulteriori ricerche sono ancora necessarie su pazienti umani. In questo momento è ancora troppo prematuro per determinare un' eventuale dose o frequenza di Celebrex o Ibuprofene, ma studi verso queste nuove frontiere sono sempre interessanti ...


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