BlogIl consumo di cannabis nelle carceri svizzere aiuta a mantenere un ambiente sicuro
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Il consumo di cannabis nelle carceri svizzere aiuta a mantenere un ambiente sicuro

16-07-2013

Secondo uno studio recentemente pubblicato, dal 50 al 80% dei prigionieri Svizzeri fanno uso di marijuana. Anche se la sostanza è ufficialmente illegale in Svizzera, l'uso di cannabis è stato stimato come una ricorrenza giornaliera per una vasta quantità di prigionieri. I secondini sono perfettamente al corrente di questa situazione, ma sono convinti che aiuti a creare un ambiente più sicuro.

La ricerca è stata condotta in tre prigioni attraverso dettagliate interviste con 31 prigionieri e 27 membri del personale. I prigionieri stimano un uso di erba all'80%, mentre il personale lo stima più vicino al 50%. Sembra che l'uso di canape viene tollerato perché:

"L'introduzione di un regolamento più restrittivo induceva a una paura di violenza, maggiore traffico e un maggior uso di altri tipi di sostanze."

Quindi si può dire che sta succedendo l'inverso della teoria del passaggio e che l'assenza dell'erba porti all'uso di droghe più pesanti, invece che la sua presenza? O è questo l'ennesimo modo con cui le istituzioni repressive usano narcotici, in questo caso l'erba, per tranquillizzare e pacificare gli animi delle persone ingabbiante con lo scopo di renderle più remissive?

Riferimenti



Thejointblog.com

Cannabis use in a Swiss male prison: Qualitative study exploring detainees’ and staffs’ perspectives


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