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Amsterdam non vieterà i turisti dai coffeshops

01-11-2012

Arrivano delle buone notizie per tutti coloro che non visitano Amsterdam solo per i suoi romantici canali e i suoi famosi musei, ma che vengono anche a rilassarsi nei suoi coffeeshops. Il sindaco di Amsterdam, Eberhard Van der Laan, ha appena annunciato sul quotidiano Olandese De Volkskrant che nonostante il nuovo regolamento, i coffeshops rimarranno aperti per i turisti.

Il nuovo governo sta procedendo con il divieto d'accesso ai non-residenti dai bar che vendono la canapa, ma precisa che questo divieto sarà messo in atto in collaborazione con gli enti locali, prendendo in considerazione i criteri locali. Almeno 1.5 millioni sui 7 millioni di visitatori annui entrano in un coffeeshop.

I proprietari dei coffeshops- sopprattutto nel sud del paese - rimangono scettici circa il nuovo programma. Il nuovo regolamento potrebbe ancora prevedere che gli ospiti si iscrivino ad un coffeshop prima che siano permessi di entrarvi. Già un'anno fa, alcuni paesi di confine sono stati obbligati ad implementare questo sistema, il che è risultato in un'enorme calo di visitatori, costringendo molti coffeshops a licenziare il personale o a chiudere battenti definitivamente. Questo ha direttamente contribuito all'incremento di spaccio in strada e altri crimini connessi al business illegale. L'Assessore di Venlo, Hay Janssen, qualche mese fa ha detto che il sud del paese è stato invaso da un "tsunami di trafficanti".

In più nei programmi proposti dal nuovo governo si discute di un limite delle sostanze attive della canape venduta nei coffeshops. Il limite imposto dal vecchio governo era una massima percentuale di THC del 15%. Già l'anno scorso l'associazione Olandese dei Coffeeshops (VOC) ha fatto ricorso contro questo regolamento, ritenendola non necessaria e troppo difficile da applicare.

In più: Dutchnews.nl


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